Mettiamo subito in chiaro: la musica fa bene , soprattutto quella che preferiamo, perchè genera in noi sensazioni e ricordi piacevoli. Le note musicali aumentano la produzione di endorfine, le molecole del buon umore, regolarizzano i battiti cardiaci e la pressione, potenziano la resistenza e sono persino in grado di "riparare" alcuni danni celebrali. A patto che la melodia sia dolce e ascoltata con continuità gli effetti di un'ora e mezza di ascolto sull'organismo equivalgono a quelli di 10 mg di ansiolitici!
Per chi studia la musica può essere molto utile per trovare la concentrazione. Uno studio del 1992 ha dimostrato che ascoltando 10 minuti di una sonata per piano di Mozart la nostra capacità di concentrazione e ragionamento aumenta del 50%, anche se solo per un periodo limitato. Così come i movimenti lenti di Bach creano un ambiente che favorisce l'attività intellettuale.
Chi fa sport può usare la musica per allenarsi: certi pezzi di jazz sono in grado di tonificare l'organismo.
C'è una spiegazione scientifica a tutto questo. Anche il nostro organismo ha la sua musica, ritmica e lenta: battito del cuore, respiro, circolazione del sangue. Il corpo infatti cerca di sincronizzare la musica interna a quella esterna. Se il ritmo musicale è troppo rapido o il volume troppo alto, l'organismo non riesce ad adattarsi, quindi lo stress e la tensione aumentano. Se invece la musica è in sintonia con i ritmi interni, ci rilassiamo e proviamo una piacevole sensazione di benessere.
Serena & Valentina
lunedì 1 giugno 2009
mercoledì 27 maggio 2009
Venti di Guerra in Corea

Dopo gli accordi presi tempo fa tra la Corea del Nord e la Comunità Internazionale sembra che tutto sia stato inutile. Giorni e mesi trascorsi a negoziare e trattare una questione che sicuramente alla Core del Nord doveva solo recare benefici economici ma, l'esaltazione e la testardaggine del Capo Coreano (Pyongyang), hanno portato ad una rottura che sembra irreparabile. Tutto è dovuto alle manie di grandezza del dittatore che ha continuato a produrre a produrre armamenti a scapito del benessere della popolazione praticamente ridotta alla fame. L'esposizione si è allargata al punto da far pensare che sia stata prodotta una bomba atomica. Il continuo lancio di missili a corta e lunga gittata non fanno pensar bene gli esperti molto preoccupati dell'atteggiamento irresponsabile dei governanti Coreani. Come ultimo sintomo di poca volontà di mediazione Pyongyang ha ratificato l'armistizio con la Corea del Sud firmato nel 1953 dopo una sanguinosa guerra che aveva visto coinvolti, gli uni contro gli altri, anche gli U.S.A e la Cina. Evidentemente non erano bastate tutte le vittime d'allora per capire che la guerra non porta al benessere della popolazione. Un altra occasione persa per far capire che con la dittatura non si fa certo la felicità della gente.
Ilaria C.
Ilaria C.
domenica 24 maggio 2009
L'Influenza Suina
Prima le mucche, poi i polli ed ora i maiali. E se Obama ha dichiarato di essere "molto preoccupato", la situazione allora non è delle migliori. Faccio riferimento naturalmente alla febbre suina, influenza che secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità potrebbe mutare in una "forma più pericolosa".In Messico sono morti in 81; negli Stati Uniti per ora sono stati accertati 12 casi, di cui 8 a New York; in Francia ci sono "dubbi" per 2 rientrati dalle vacanze messicane, così come per altri 3 in Spagna. Numeri destinati a salire, stando agli esperti.In Italia il sottosegretario alla salute Fazio ha subito rassicurato il Paese, affermando che da noi non c'è alcun rischio e la nostra carne di maiale è sicura. Sì, ma cos'è 'sta nuova febbre che ha spinto gli Stati Uniti a dichiarare lo stato d'emergenza? Interessante, a tal proposito, è quest'articolo de' La Stampa, in cui si spiega che "la febbre suina è un problema respiratorio tipico dei maiali causato da un tipo particolare di virus influenzale. Episodi di questa malattia sono piuttosto frequenti tra i suini, le persone normalmente non vengono contagiate ma un’infezione di questo tipo è comunque possibile. Le probabilità di contrarre la malattia sono più alte nel caso di persone che lavorano a contatto stretto con gli animali ma, dopo il primo malato, il virus si propaga velocemente da una persona all’altra". Il contagio può avvenire in 2 modi: o entrando in contatto con l'animale malato o con una persona colpita dall'influenza. Ed è senza dubbio la seconda modalità d'infezione che preoccupa.
Come tutti pensavamo e temevamo infine l'influnza suina è arrivata in Italia.
Gli USa hanno speso molto per trovare un vaccino ma ancora niente di certo.
CLAUDIA E MARTA!
Come tutti pensavamo e temevamo infine l'influnza suina è arrivata in Italia.
Gli USa hanno speso molto per trovare un vaccino ma ancora niente di certo.
CLAUDIA E MARTA!
Ferisco il mio corpo per curare le ferite del cuore
Bruciarsi con una sigaretta. Tagliarsi con forbici o lamette. Strapparsi i capelli. Gli esperti lo chiamano autolesionismo o self-injury che significa farsi del male in modo volontario e ripetitivo. In Italia il fenomeno è sempre più diffuso tra le ragazze.
Chi si ferisce non lo fa con l'intento di uccidersi ma con quello di aiutarsi.
Durante l'adolescenza il corpo cambia e diventa un biglietto da visita per le nuove relazioni sociali d'amicizia e d'amore, allora irrazionalmente può nascere il desiderio di manifestare il disagio che si prova contro il proprio corpo. Questo vale soprattutto per le ragazze.
Le ferite autoinflitte diventano quasi una valvola di sfogo attraverso la quale manifestare la sensazione di estraneità dal proprio corpo.
Il disagio che porta a farci del male può avere cause esterne al proprio corpo: la difficoltà a confrontarsi con una società che sembra volerci tenere sempre sotto pressione scatenando in noi immotivati sensi di colpa. O ancora l'impotenza di fronte a situazioni che ci impongono una profonda sofferenza.
Per saperne di più : http://www.sibric.it/ http://www.urlorossosangue.altervista.org/
Serena & Valentina
Chi si ferisce non lo fa con l'intento di uccidersi ma con quello di aiutarsi.
Durante l'adolescenza il corpo cambia e diventa un biglietto da visita per le nuove relazioni sociali d'amicizia e d'amore, allora irrazionalmente può nascere il desiderio di manifestare il disagio che si prova contro il proprio corpo. Questo vale soprattutto per le ragazze.
Le ferite autoinflitte diventano quasi una valvola di sfogo attraverso la quale manifestare la sensazione di estraneità dal proprio corpo.
Il disagio che porta a farci del male può avere cause esterne al proprio corpo: la difficoltà a confrontarsi con una società che sembra volerci tenere sempre sotto pressione scatenando in noi immotivati sensi di colpa. O ancora l'impotenza di fronte a situazioni che ci impongono una profonda sofferenza.
Per saperne di più : http://www.sibric.it/ http://www.urlorossosangue.altervista.org/
Serena & Valentina
sabato 23 maggio 2009
STREET STYLE
Lo "Street Style" è, letteralmente, lo "stile di strada" e si tratta di uno strumento abbastanza recente di fare moda, basato sull'ispirazione che viene dalla gente comune. E proprio in questa ottica è nata su Internet una serie abbastanza consistente di siti e di blog che raccolgono le immagini di gente fotografata per strada, il loro look, più o meno originale, e il loro stile. Internet dà l'opportunità di conoscere lo "Street Style" di ogni angolo del mondo, permettendo a chiunque, stilisti compresi, di trovare idee moda tutte nuove legate al look suggerito da gente normalissima fotografata per le strade del mondo: New York, Parigi, Londra, Tokio, Singapore, Berlino, Milano, Oslo, Stoccolma e tante altre città.
Gìulìa.Ila.NìcO
Gìulìa.Ila.NìcO
DARK
E' una sottocultura contemporanea presente in molti paesi. È nata nel Regno Unito tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 nella scena gothic rock. Il movimento gotico è sopravvissuto molto più a lungo rispetto alle altre sottoculture dello stesso periodo e continua tutt'ora ad esistere. Le sue inclinazioni ed il suo linguaggio figurativo indicano influenze da parte della letteratura gotica del XIX secolo e del cinema horror. Gli appartenenti a questo movimento vengono comunemente chiamati goth o gotici.
L'abbigliamento gotico spazia dalla moda punk alla moda vittoriana. Prevale comunque il colore nero, sia nell’abbigliamento che nel trucco e nei capelli.
Le caratteristiche della moda gotica consistono in un uso massiccio del colore nero con dettagli argentati o di peltro, ma questo schema può variare. In linea di massima si ha l'uso di un trucco marcato, principalmente nero (ma può comprendere altri colori, se pur in misura minore), borchie, stivali pesanti con talvolta inserti in metallo oppure i classici pikes (stivaletti a punta di pelle o velluto con le fibbie laterali), gonne stratificate con dettagli in pizzo, pantaloni o jeans neri molto aderenti e rigidi, mantelli, giubbini di pelle, spesso decorati con scritte o spillette, cappotti molto lunghi e calze a rete. Sono inoltre comuni piercing e tatuaggi. I capelli vengono spesso tinti; dal nero come colore di base, aggiungendo blu, viola o rosa talvolta. Non c'è molta differenza tra la moda gotica femminile e quella maschile; ad esempio non è molto comune trovare un uomo o ragazzo goth che veste una gonna vittoriana, ma non è raro vederlo con kilt o gonne corte, magari abbinate a dei pantaloni. Inoltre il trucco è usato da entrambi i sessi ed un paio di calze a rete può essere usato da un uomo tagliando alcune parti e facendone una sorta di maglietta.
Gìulìa.Ila.NìcO
L'abbigliamento gotico spazia dalla moda punk alla moda vittoriana. Prevale comunque il colore nero, sia nell’abbigliamento che nel trucco e nei capelli.
Le caratteristiche della moda gotica consistono in un uso massiccio del colore nero con dettagli argentati o di peltro, ma questo schema può variare. In linea di massima si ha l'uso di un trucco marcato, principalmente nero (ma può comprendere altri colori, se pur in misura minore), borchie, stivali pesanti con talvolta inserti in metallo oppure i classici pikes (stivaletti a punta di pelle o velluto con le fibbie laterali), gonne stratificate con dettagli in pizzo, pantaloni o jeans neri molto aderenti e rigidi, mantelli, giubbini di pelle, spesso decorati con scritte o spillette, cappotti molto lunghi e calze a rete. Sono inoltre comuni piercing e tatuaggi. I capelli vengono spesso tinti; dal nero come colore di base, aggiungendo blu, viola o rosa talvolta. Non c'è molta differenza tra la moda gotica femminile e quella maschile; ad esempio non è molto comune trovare un uomo o ragazzo goth che veste una gonna vittoriana, ma non è raro vederlo con kilt o gonne corte, magari abbinate a dei pantaloni. Inoltre il trucco è usato da entrambi i sessi ed un paio di calze a rete può essere usato da un uomo tagliando alcune parti e facendone una sorta di maglietta.
Gìulìa.Ila.NìcO
SCENE QUEEN
Con le internet celebrities sempre più negli ultimi anni si è diffuso nel mondo il fenomeno di "Scene Queen" e "Scene King". Sono ragazzi che amano essere al centro dell'attenzione. Adottano una particolare moda sia per quanto riguarda il vestiario sia il modo in cui preparano i loro capelli. Le Scene Queen adorano farsi fotografare, sono considerate infatti modelle alternative, con una forte personalità ed un'estrema voglia di emergere e farsi notareScene Queen e King predilegono la musica Hardcore, Emocore (tanto che spesso vengono confusi con gli emo!) e musica retrò anni 80.
L'abbigliamento Scene è abbastanza complesso e può non avere uno schema fisso. Ogni Scene, infatti, adotta uno stile che diventa sempre più personale. In linea di massima però le Scene Queens e gli Scene Kings possono essere riconosciuti per alcune caratteristiche ricorrenti:
* tatuaggi e piercing
* capelli spesso tinti di colori molto appariscenti quali azzurro e rosa shocking, talvolta addirittura leopardati o con extension variopinte.
* bracciali colorati e collane kitsch.
* jeans attillati spesso strappati e usurati.
* leggins fluorescenti o leopardati.
* abiti e accessori eccentrici marchiati Hello Kitty, Tokidoki, Skelanimals.
Gìulìa.Ila.NìcO
L'abbigliamento Scene è abbastanza complesso e può non avere uno schema fisso. Ogni Scene, infatti, adotta uno stile che diventa sempre più personale. In linea di massima però le Scene Queens e gli Scene Kings possono essere riconosciuti per alcune caratteristiche ricorrenti:
* tatuaggi e piercing
* capelli spesso tinti di colori molto appariscenti quali azzurro e rosa shocking, talvolta addirittura leopardati o con extension variopinte.
* bracciali colorati e collane kitsch.
* jeans attillati spesso strappati e usurati.
* leggins fluorescenti o leopardati.
* abiti e accessori eccentrici marchiati Hello Kitty, Tokidoki, Skelanimals.
Gìulìa.Ila.NìcO
lunedì 27 aprile 2009
Sviluppo della Cina
Il mondo è angosciato dalla crisi economica, ma intanto chi ne approfitta di questa situazione è la Cina, che ovviamente stringe accordi commerciali e finanziari in Asia, in Africa e persino nell’America Latina. Concede prestiti non solo in dollari, ma anche in yuan e propone un modello di sviluppo alternativo a quello anglosassone. Il tutto con discrezione ed efficacia, mentre l’America si dimostra incapace di reagire. Pechino potrebbe diventare una superpotenza molto prima del previsto, secondo l’economista Nouriel Roubini addirittura entro dieci anni. Il tutto è possibile anche per il bassissimo costo del lavoro in atto nel paese Asiatico che consente alle aziende cinesi di proporre i propri prodotti a prezzi altamente concorrenziali. Tutto ciò a discapito dei poveri lavoratori costretti a turni di lavoro massacranti cosa che nei paesi Europei ed Americani è impossibile attuare.Tutti i paesi industrializzati stanno cercando degli accordi per poter contrastare lo strapotere che la Cina sta mettendo in atto.
Daniela L.
Daniela L.
domenica 26 aprile 2009
Allarme Maiale

In questi giorni si sta diffondendo l'allarme da suino cioè un influenza che non colpisce solo i maiali ma anche gli uomini, infatti per questa malattia sono già morti 81 persone. Questo virus è partito dal Messico e ha già raggiunto gli Stati Uniti, la Cina e la Nuova Zelanda. Per il momento in Italia non ci sono nè rischi nè pericoli perchè si hanno allevamenti nazionali che soddisfano il fabbisogno della nazione. Il Ministero della Sanità ha già predisposto un piano di controllo a tappeto dei prodotti importati per scongiurare ogni possibilità di contagio. Ma la cosa che non deve allarmare è che il virus non si contrae mangiando la carne di maiale anche perchè la cottura permette la distruzione del virus, comunque sono stati già individuati i farmaci in grado di intervenire sulla malattia se presa ad uno stadio iniziale. E' importante in queste situazioni di non farsi prendere dal panico perchè quanto già predisposto ci può dare una certa sicurezza, restando sicuramente allerta cercando di non arrivare agli estremi che già si verificarono ai tempi dell'influenza aviaria e mucca pazza.
Ilaria C
giovedì 23 aprile 2009
Frutta e Verdura.... che Abbronzatura!
L’alimentazione influenza molto sull’abbronzatura:
con l’avvicinarsi delle prime esposizioni al sole,è importante preparare la pelle all’abbronzatura mantenendola idratata.
Validi alleati sono frutta e verdura. Proprio loro sono abbronzanti naturali in grado di “catturare” i raggi solari e regalare alla pelle un colore intenso e luminoso. Le vitamine A e T favoriscono la produzione di melanina (pigmento naturale della pelle) .
Sono le vitamine che soddisfano le esigenze del corpo: nutrono,dissetano,reintegrano l’apparato intestinale(per l’apporto di fibre) .
Eccovi le top ten degli alimenti,come le quanttà di vitamine A apportate.
1) carote 200 microgrammi (in 200 grammi di carota vi sono 1200 microgrammi di vitamina A)
2) spinaci 500-600- microgrammi
3)albicocche 350-500 microgrammi.
4) cicorie 220.260 microgrammi
5) meloni 200 microgrammi
6)sedano 200 microgrammi
7) peperoni 100-150 microgrammi
8) pesce 100 microgrammi
10) ciliegie 40 microgrammi
Un modo più naturale e appropriato per abbronzarsi non esiste.
MARTA E CLAUDIA
con l’avvicinarsi delle prime esposizioni al sole,è importante preparare la pelle all’abbronzatura mantenendola idratata.
Validi alleati sono frutta e verdura. Proprio loro sono abbronzanti naturali in grado di “catturare” i raggi solari e regalare alla pelle un colore intenso e luminoso. Le vitamine A e T favoriscono la produzione di melanina (pigmento naturale della pelle) .
Sono le vitamine che soddisfano le esigenze del corpo: nutrono,dissetano,reintegrano l’apparato intestinale(per l’apporto di fibre) .
Eccovi le top ten degli alimenti,come le quanttà di vitamine A apportate.
1) carote 200 microgrammi (in 200 grammi di carota vi sono 1200 microgrammi di vitamina A)
2) spinaci 500-600- microgrammi
3)albicocche 350-500 microgrammi.
4) cicorie 220.260 microgrammi
5) meloni 200 microgrammi
6)sedano 200 microgrammi
7) peperoni 100-150 microgrammi
8) pesce 100 microgrammi
10) ciliegie 40 microgrammi
Un modo più naturale e appropriato per abbronzarsi non esiste.
MARTA E CLAUDIA
Scambio di sostanze
Scambio di sostanze è un progetto organizzato dall'associazione "Un Naviglio per i Minori ONLUS".
E' un percorso di 5 incontri per genitori e insegnanti incentrato sul tema della prevenzione al consumo di droghe e sulla gestione educativa di episodi di trasgressione in età adolescenziale. Questo progetto è condotto da Corrado Celata, educatore professionale, responsabile Attività di Prevenzione del Dipartimento Dipendenze della ASL di Milano e da Luca Ercoli, educatore professionale che si occupa di prevenzione del disagio giovanile lavorando nelle scuole con adolescenti, docenti e genitori.
Gli incontri si terranno presso la casa della pace in Via Ulisse Dini, 7 .
E' un percorso di 5 incontri per genitori e insegnanti incentrato sul tema della prevenzione al consumo di droghe e sulla gestione educativa di episodi di trasgressione in età adolescenziale. Questo progetto è condotto da Corrado Celata, educatore professionale, responsabile Attività di Prevenzione del Dipartimento Dipendenze della ASL di Milano e da Luca Ercoli, educatore professionale che si occupa di prevenzione del disagio giovanile lavorando nelle scuole con adolescenti, docenti e genitori.
Gli incontri si terranno presso la casa della pace in Via Ulisse Dini, 7 .
. Mercoledì 29 Aprile- ore 20.30-22.30
Alcol e droghe: istruzione per il non uso
. Mercoledì 6 Maggio - ore 20.30-22.30
Questa casa è un albergo: problemi e risorse fra genitori e figli adolescenti
. Lunedì 11 Maggio - ore 20.30- 22.30
Spettacolo di Teatro Forum sull'incontro/scontro tra genitori e figli rispetto al tema delle
trasgressioni. Realizzato dalla classe 2aBp dell' IM Agnesi
. Mercoledì 20 e mercoled' 27 Maggio - ore 20.30-22.30
Il bastone, L'orecchino, la pancia e la carota: consigli per la sopravvivanza quotidiana dei
genitori
Valentina & Serena
sabato 18 aprile 2009
Alimentazione Equo Solidale

L'alimentazione equo solidale nasce dalla necessità di dare un senso alla spesa che tutti facciamo quotidianamente, ma soprattutto per aiutare e promuovere produttori che fanno parte di paesi economicamente meno sviluppati(America Latina, Africa, Asia e paesi dell'Est), a cui viene garantito un guadagno adeguato e, condizioni di lavoro dignitose. Le organizzazioni del commercio equo e solidale si occupano di comprare direttamente da chi produce, evitando così lo sfruttamento economico da parte di mediatori del commercio tradizionale. Gli alimenti vengono coltivati nel rispetto delle persone e dell'ambiente, inoltre molto spesso, dentro questi mercati, trovi degli opuscoli pubblicitari che ti possono aiutare fare delle scelte,dandoti per esempio il prezzo trasparente (per sapere quanto guadagna realmente il produttore).
inoltre questi cibi provengono da coltivazione biologica e che durante i processi produttivi vengono usati esclusivamente materiali ecologici e riciclabili.
Chi ne può usufruire?Il commercio equo solidale è rivolto a qualunque cittadino sensibile alla causa, intenzionato ad acquistare prodotti provenienti dal sud del mondo, quindi recandosi in uno delle magazzini, gestite da associazioni o cooperative che sostengono e rispettano la Carta dei Criteri del Commercio equo, per esempio Altromercato, si potranno trovare alimentari, oggetti vari d'artigianato e prodotti da agricoltura biologica.
Noi siamo favorevoli, a qualsiasi tipo di iniziativa che rispetti le condizioni lavorative delle persone e che in contemporanea rispetti l’ambiente.
inoltre questi cibi provengono da coltivazione biologica e che durante i processi produttivi vengono usati esclusivamente materiali ecologici e riciclabili.
Chi ne può usufruire?Il commercio equo solidale è rivolto a qualunque cittadino sensibile alla causa, intenzionato ad acquistare prodotti provenienti dal sud del mondo, quindi recandosi in uno delle magazzini, gestite da associazioni o cooperative che sostengono e rispettano la Carta dei Criteri del Commercio equo, per esempio Altromercato, si potranno trovare alimentari, oggetti vari d'artigianato e prodotti da agricoltura biologica.
Noi siamo favorevoli, a qualsiasi tipo di iniziativa che rispetti le condizioni lavorative delle persone e che in contemporanea rispetti l’ambiente.
CLAUDIA E MARTA!
domenica 5 aprile 2009
Accordo tra Fiat e Chrysler

Il gruppo italiano e la casa automobilistica statunitense hanno sigillato un’alleanza per garantire la propria sopravvivenza
La casa automobilistica italiana Fiat e il gigante nordamericano Chrysler hanno siglato oggi un accordo per creare un’alleanza strategica globale, in base alla quale la casa di Torino avrà una quota iniziale del 35% della impresa nordamericana, in un’alleanza che non prevede un investimento in contanti da parte della FIAT nella Chrysler, nè un compromesso di finanziamento con la casa di Detroit
in futuro. Le due industrie automobilistiche utilizzeranno le rispettive reti di distribuzione.
L’accordo con la Chrysler è "molto importante e utile", ha commentato Luca Cordero di Montezemolo, presidente del gruppo Fiat, sottolineando che dal punto di vista dell’impresa italiana "significa poter vendere tecnologia e accedere a mercati con grande potenziale per noi, rilanciando marchi come l’Alfa Romeo e la Fiat 500″ negli Stati Uniti
L’accordo preliminare non vincolante tra Fiat e Chrysler, che sarà completato ad aprile, prevede che il gruppo torinese abbia accesso alle piattaforme di produzione e alle fabbriche della Chrysler negli Stati Uniti mentre il gruppo nordamericano sosterrà Fiat nel lancio della leggendaria e rinnovata Fiat 500 e dell’Alfa Romeo sul mercato nordamericano. Dall’altro lato, il gigante nordamericano
avrà accesso alle piattaforme produttive della Fiat e al supporto dell’ impresa italiana nella distribuzione in importanti mercati esteri nei quali è presente la Fiat.
Secondo il Wall Street Journal, l’accordo migliorerà l’immagine della Chrysler di fronte al governo nordamericano che ha concesso all’azienda un prestito milionario; ed è "una giocata difensiva per poter sopravvivere a lungo termine". Lo stesso quotidiano ha anche sottolineato che "Chrysler e Fiat sono simili e, in qualche modo, complementari. Chrysler opera prevalentemente negli Stati Uniti e
tre quarti delle sue vendite sono rappresentate da camion, minivan e utilitarie. La Fiat è specializzata in auto piccole o medie. Le due imprese trarranno benefici da un maggior volume di vendite globali".
Daniela L
La casa automobilistica italiana Fiat e il gigante nordamericano Chrysler hanno siglato oggi un accordo per creare un’alleanza strategica globale, in base alla quale la casa di Torino avrà una quota iniziale del 35% della impresa nordamericana, in un’alleanza che non prevede un investimento in contanti da parte della FIAT nella Chrysler, nè un compromesso di finanziamento con la casa di Detroit
in futuro. Le due industrie automobilistiche utilizzeranno le rispettive reti di distribuzione.
L’accordo con la Chrysler è "molto importante e utile", ha commentato Luca Cordero di Montezemolo, presidente del gruppo Fiat, sottolineando che dal punto di vista dell’impresa italiana "significa poter vendere tecnologia e accedere a mercati con grande potenziale per noi, rilanciando marchi come l’Alfa Romeo e la Fiat 500″ negli Stati Uniti
L’accordo preliminare non vincolante tra Fiat e Chrysler, che sarà completato ad aprile, prevede che il gruppo torinese abbia accesso alle piattaforme di produzione e alle fabbriche della Chrysler negli Stati Uniti mentre il gruppo nordamericano sosterrà Fiat nel lancio della leggendaria e rinnovata Fiat 500 e dell’Alfa Romeo sul mercato nordamericano. Dall’altro lato, il gigante nordamericano
avrà accesso alle piattaforme produttive della Fiat e al supporto dell’ impresa italiana nella distribuzione in importanti mercati esteri nei quali è presente la Fiat.
Secondo il Wall Street Journal, l’accordo migliorerà l’immagine della Chrysler di fronte al governo nordamericano che ha concesso all’azienda un prestito milionario; ed è "una giocata difensiva per poter sopravvivere a lungo termine". Lo stesso quotidiano ha anche sottolineato che "Chrysler e Fiat sono simili e, in qualche modo, complementari. Chrysler opera prevalentemente negli Stati Uniti e
tre quarti delle sue vendite sono rappresentate da camion, minivan e utilitarie. La Fiat è specializzata in auto piccole o medie. Le due imprese trarranno benefici da un maggior volume di vendite globali".
Daniela L
venerdì 3 aprile 2009
Futurismo
Il futurismo è una corrente artistica italiana del XX secolo. Il futurismo nasce in un periodo (inizio '900) di grande fase evolutiva dove tutto il mondo dell'arte e della cultura era stimolato da moltissimi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici, e le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione come il telegrafo senza fili, la radio e gli aeroplani; tutti fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, "avvicinando" fra loro i continenti. Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo vento, che portava all'interno dell'essere umano una nuova realtà: la velocità. Le catene di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le automobili aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di luce artificiale, si avvertiva questa nuova sensazione di futuro e velocità sia nel tempo impiegato per produrre o arrivare ad una destinazione, sia nei nuovi spazi che potevano essere percorsi, sia nelle nuove possibilità di comunicazione.Il futurista più attivo nel campo della scultura è Umberto Boccioni, la cui ricerca pittorica corre sempre parallela a quella plastica.Nel 1912, lo stesso Boccioni pubblica il Manifesto tecnico della scultura futurista. Punto di arrivo di questa ricerca può essere considerato Forme uniche nella continuità dello spazio, del 1913: l'immagine, applicando le dichiarazioni poetiche di Boccioni stesso, è tutt'uno con lo spazio circostante, dilatandosi, contraendosi, frammentandosi e accogliendolo in sé stessa.Anche in L'Antigrazioso o La madre, immediatamente precedente, sono presenti parametri scultorei simili a Forme uniche nella continuità dello spazio, ma con ancora non risolti alcuni problemi di plasticità derivanti da influssi naturalistici.

Umberto Boccioni, Forme uniche nella continuità dello spazio. (1913)
Lara
Umberto Boccioni, Forme uniche nella continuità dello spazio. (1913)
Lara
giovedì 2 aprile 2009
Intervista a Serena: Lo stile anni '60
Il mio abbigliamento si forma partendo dal colore che ho in mente, dopodichè non ci penso molto, senza troppo criterio entro ed esco dall'armadio.
Non capita quasi mai che mi vesta uguale.
Non ho niente di nero, ne di grigio, prediligo lo stile anni 60, mi piacciono le loro fantasie, le trame, l'utilizzo delle forme geometriche.
Riguardo gli eccessori, mi illumino, li adoro, vado matta di tutto ciò che è superfluo, ho di tutto, orecchini, bracciali, borse...ne ho a forma di annaffiatoio, di anguria, una a barboncino di colore rosso.
Ho anche una gran quantità di scarpe.
Se mi capita un'occasione particolare mi piace mettere un vestito con taglio elegante e fantasia stravagante, il tacco lo metto solo se è proprio necessario.
Infine, faccio la collezzione di culotte, ne ho veramente di assurde e ne sono legatissima, pensate le più belle ho talmente timore di rovinarle che le conservo senza metterle.
Giulia.Ila.Nico
Non capita quasi mai che mi vesta uguale.
Non ho niente di nero, ne di grigio, prediligo lo stile anni 60, mi piacciono le loro fantasie, le trame, l'utilizzo delle forme geometriche.
Riguardo gli eccessori, mi illumino, li adoro, vado matta di tutto ciò che è superfluo, ho di tutto, orecchini, bracciali, borse...ne ho a forma di annaffiatoio, di anguria, una a barboncino di colore rosso.
Ho anche una gran quantità di scarpe.
Se mi capita un'occasione particolare mi piace mettere un vestito con taglio elegante e fantasia stravagante, il tacco lo metto solo se è proprio necessario.
Infine, faccio la collezzione di culotte, ne ho veramente di assurde e ne sono legatissima, pensate le più belle ho talmente timore di rovinarle che le conservo senza metterle.
Giulia.Ila.Nico
Interivista a Marika
- Come definisci il tuo stile?
" sinceramente non so come definire il mio stile! è un mix!Poi mi piace cambiare, a volte elegante, casual, tamarra
san carlina... Dopo tutto mi definisco più come una ragazza casual, molto femminile cioè "girly" e ben curato formale,
cerco di vestirmi con uno stile che mi rispecchi per come sono fatta interiormente.Infatti non mi farei mai punk, o
come si vestono le altre ragazze comunemente con le air max, i fiocchettini e le magliette attillate, perchè sono una ragazza
tranquilla e un pò chiusa e tutto ciò non mi rappresenta".
- Quali sono i colori che prevalgono nel tuo guardaroba?
" I colori che prevalgono sono soprattutto il bianco (questo è uno dei miei colori preferiti e mi da la sensazione di pulito
e acceso) il grigio il marrone e il verde, colori che si adattano al mio colorito.
- Utilizzi accessori?
" ah si...mi piace usarli molto, altrimenti mi sento vuota.Vorrei che tutto si abbini, ma sto attenta a non esagerare.
gli accessori che uso di più sono eleganti come gli orecchini a bottone o a perla, collane lunghe e tanti braccialetti".
- Ti sei ispirata a qualcuno?
" non proprio, forse un pò da mia sorella e a certa gente che mi circonda, soprattutto filippine che sono quasi tutte girly come me.
Se no, guardando riviste americane perchè le cose da loro escono prima e hanno uno stile particolare".
- Quali sono i tuoi negozi preferiti?
" non ne ho uno in poarticolare, ma di solito vado in via torino, oppure vado a prenderli nelle filippine o in america.
Nelle filippine perchè ho più possibilità di trovare la mia misura ma la marca non mi interessa sinceramente tanto,
basta saperle indossare e che ti piacciano".
" sinceramente non so come definire il mio stile! è un mix!Poi mi piace cambiare, a volte elegante, casual, tamarra
san carlina... Dopo tutto mi definisco più come una ragazza casual, molto femminile cioè "girly" e ben curato formale,
cerco di vestirmi con uno stile che mi rispecchi per come sono fatta interiormente.Infatti non mi farei mai punk, o
come si vestono le altre ragazze comunemente con le air max, i fiocchettini e le magliette attillate, perchè sono una ragazza
tranquilla e un pò chiusa e tutto ciò non mi rappresenta".
- Quali sono i colori che prevalgono nel tuo guardaroba?
" I colori che prevalgono sono soprattutto il bianco (questo è uno dei miei colori preferiti e mi da la sensazione di pulito
e acceso) il grigio il marrone e il verde, colori che si adattano al mio colorito.
- Utilizzi accessori?
" ah si...mi piace usarli molto, altrimenti mi sento vuota.Vorrei che tutto si abbini, ma sto attenta a non esagerare.
gli accessori che uso di più sono eleganti come gli orecchini a bottone o a perla, collane lunghe e tanti braccialetti".
- Ti sei ispirata a qualcuno?
" non proprio, forse un pò da mia sorella e a certa gente che mi circonda, soprattutto filippine che sono quasi tutte girly come me.
Se no, guardando riviste americane perchè le cose da loro escono prima e hanno uno stile particolare".
- Quali sono i tuoi negozi preferiti?
" non ne ho uno in poarticolare, ma di solito vado in via torino, oppure vado a prenderli nelle filippine o in america.
Nelle filippine perchè ho più possibilità di trovare la mia misura ma la marca non mi interessa sinceramente tanto,
basta saperle indossare e che ti piacciano".

TELEFONO AZZURRO
Telefono Azzurro Onlus dal 1987 si batte affinché gli enunciati della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 divengano realtà concrete, in una società che rispetti davvero i bambini e gli adolescenti.L'Associazione è impegnata nella prevenzione e nella cura delle situazioni di disagio anche mediante il coinvolgimento della comunità. Ha preso in carico la gestione del servizio telefonico nazionale per le emergenze dell’infanzia, il 114; interviene nelle scuole, nella formazione degli operatori; collabora con le Istituzioni per garantire in tutti gli ambiti il rispetto dei diritti dei bambini. Nel 1990 viene attivata la prima linea gratuita per i bambini fino ai 14 anni: 1.96.96, attiva su tutto il territorio nazionale 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno: una risposta concreta al “diritto all’ascolto” riconosciuto al bambino dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia firmata dalle Nazioni Unite l’anno precedente.Il Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro è oggi un call center con 30 linee telefoniche, 40 operatori specializzati, centinaia di volontari.
Per diventare volontari bisogna donare all'Associazione almeno mezza giornata la settimana e seguire il percorso formativo di base
Fla & Lù
UNGHIE DA SBALLO

- Quanto conta per te avere delle belle mani, e in questo caso avere la
ricostruzione alle unghie?" avere delle mani curate, è importante, è come un biglietto da visita
completo.Secondo me è importante per l'aspetto della persona, e
quindi conta tantissimo."
- Ogni quanto cambi il colore dello smalto?
" lo smalto (gel uv) si cambia ogni mese perchè l'unghia cresce sotto a quella
ricostruita".
- In base a che cosa lo cambi?
" in base a varie cose: i colori della stagione ( es: d'inverno non userei mai uno
smalto chiaro) in base a come mi vesto."
- Da chi hai imparato queste tecniche?
" Le ho imparate frequentando un corso in cui alla fine viene rilasciato
un attestato."
- Da che cosa è nata questa tua passione?
" è nata dal fatto che mi piace essere sempre curata e apparire sempre in modo
ordinato, ripeto per me le mani sono come un biglietto da visita."
giulia ila nico
3° incontro:affettività
Oggi è avvenuto il 3° ed ultimo incontro sull'affettivita.
Gli argomenti di questo appuntamento sono stati le malattie trasmissibili sessualmente e l'igene.
Le educatrici ci hanno elencato i veri tipi di malattie che la maggior parte di noi non conosceva.
Ci hanno chiarito il modo in cui le malattie si manifestano, il modo in cui si trasmettono e in alcuni casi le cure. Le malattie sono: l' aids, la candida, l'epatite B e C, la gonorrea, la sifilide ed infine il papilloma virus e i funghi.
Grazie a questi incontri abbiamo potuto chiarirci le idee su un argomento cosi fondamentale e soprattutto poco conosciuto dai giovani. Siamo contente del risultato ottenuto, tutto cio di cui abbiamo trattato è stato molto utile, ringraziamo la scuola per questa opportunità ma soprattutto alla disponibilità delle educatrici.
serena&valentina
Gli argomenti di questo appuntamento sono stati le malattie trasmissibili sessualmente e l'igene.
Le educatrici ci hanno elencato i veri tipi di malattie che la maggior parte di noi non conosceva.
Ci hanno chiarito il modo in cui le malattie si manifestano, il modo in cui si trasmettono e in alcuni casi le cure. Le malattie sono: l' aids, la candida, l'epatite B e C, la gonorrea, la sifilide ed infine il papilloma virus e i funghi.
Grazie a questi incontri abbiamo potuto chiarirci le idee su un argomento cosi fondamentale e soprattutto poco conosciuto dai giovani. Siamo contente del risultato ottenuto, tutto cio di cui abbiamo trattato è stato molto utile, ringraziamo la scuola per questa opportunità ma soprattutto alla disponibilità delle educatrici.
serena&valentina
mercoledì 1 aprile 2009
"IL GHEMAR" A SCUOLA
1-Come si chiama il copricapo che indossi?
"Il copricapo che uso in italiano si chiama velo e in arabo Ghemar"
2-sei libera di scegliere se portarlo o no?
"E' ovvio che si è liberi di scegliere se metterlo o non metterlo"
3-Tu sei stata costretta a portarlo? se si, perchè? e da chi?
"Assolutamente NO!!! Non sono stata costretta a metterlo. E' stata una scelta mia per questione di fede"
4- A che età si inizia a portarlo?
"Si inizia a portarlo quando si hanno le prime mestruazioni"
5-Perchè la vostra religione vi impone di portare questo copricapo, o addirittura di andare in giro a volto coperto?
"Prima di tutto non tutti vanno in giro con il volto coperto perchè c'è chi si copre solo i capelli e c'è chi si copre anche il volto. Questo modo di vestire è dettato dal Corano e quindi chi crede nel Corano mette il velo, chi non crede non lo mette"
Ila-Giulia-Nico
"Il copricapo che uso in italiano si chiama velo e in arabo Ghemar"
2-sei libera di scegliere se portarlo o no?
"E' ovvio che si è liberi di scegliere se metterlo o non metterlo"
3-Tu sei stata costretta a portarlo? se si, perchè? e da chi?
"Assolutamente NO!!! Non sono stata costretta a metterlo. E' stata una scelta mia per questione di fede"
4- A che età si inizia a portarlo?
"Si inizia a portarlo quando si hanno le prime mestruazioni"
5-Perchè la vostra religione vi impone di portare questo copricapo, o addirittura di andare in giro a volto coperto?
"Prima di tutto non tutti vanno in giro con il volto coperto perchè c'è chi si copre solo i capelli e c'è chi si copre anche il volto. Questo modo di vestire è dettato dal Corano e quindi chi crede nel Corano mette il velo, chi non crede non lo mette"
Ila-Giulia-Nico
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